CENNI STORICI

L’Accademia dei Rampanti è un’associazione che si richiama all’idea delle accademie rinascimentali. È nata dalla volontà di raccogliere intellettuali rappresentanti di varie discipline scientifiche ed artistiche intorno alle idee di humanitas e christianitas in quanto elementi fondanti per la cultura europea. L’aspirazione dei membri dell’Accademia, che vedono lo scopo della loro attività nella ricerca della luce della verità che è Cristo, è stata espressa nel motto posto sullo stemma: AD VERITATIS LUCEM CONTENDIMUS
Storicamente l’Accademia dei Rampanti continua la tradizione dell’Accademia degli studenti polacchi attiva a Padova alla fine degli anni quaranta del Cinquecento, probabilmente dal 1547. L’ispiratore e creatore della storica organizzazione fu Wojciech (Adalberto) Kryski, che studiò in Italia dal 1543-1548, un personaggio insolito che si distingueva per le sue virtù e capacità intellettuali. Insieme con Jan Derśniak e Andrzej Kostka e probabilmente anche con Stanisław Wapowski e Aleksander Myszkowski cercarono di creare un gruppo di discussione fra giovani Sarmati che si trovavano a Padova. I membri dell’Accademia patavina tra Polacchi discutevano innanzitutto di argomenti di filosofia e dei fenomeni umanistico-letterati importanti nell’epoca rinascimentale. Essi rappresentavano l’avanguardia intellettuale e culturale non solo tra gli studenti presenti a Padova, ma anche in Polonia dove intrapresero poi le brillanti carriere*.
L’Accademia degli studenti Polacchi era elitaria, ma non exclusiva e chiusa. Questo concetto è molto vicino alle intenzioni dei soci fondatori dell’Accademia dei Rampanti, che nella forza dell’atteggiamento morale, nell’intelletto e nel genio artistico degli individui vedono potere la forza più significativa e creativa per la cultura.
*Il primo accenno storiografico dell’Accademia, rinvenuto finora, proviene dal libro di Łukasz Górnicki "Dworzanin Polski" (Il Cortigiano Polacco), rifacimento rinascimentale de Il libro del Cortigiano del Castiglione pubblicato a Cracovia nel 1566. Vedi: L. Górnicki, Dworzanin polski, a cura di R. Pollak, ed. II, Wrocław 1954, pp.24-25 e 27. Un ricordo dell’Accademia viene presentato nell’adunanza dell’Accademia Patavina di Scienze, Lettere ed Arti nel 12 giugno 1988 da Tadeusz Ulewicz: T. Ulewicz, L’enigmatica Accademia degli studenti polacchi a Padova (negli anni 1547–1549 ca), Atti e Memorie dell’Accademia Patavina di Scienze, Lettere ed Arti", (100)1987–1988, pp 87–93.
Scroll to Top